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#1
Il vero problema che BERLUSCONI imposta la campagna elettorale come vuole… È stato lui ad andare da Vespa e parlare delle sue vicende personali e poi ha incolpato la sinistra i magistrati e i giornali…
Poi noi con Franceschini una la fa bene e due male abbiamo completato l’opera... W il PD
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#2
Il problema è sempre lo stesso: come puoi criticare su argomenti dove anche l’altra parte è debole?
Il pd non ha programmi, non sa cosa fare al refendum (cosa falsa perché vota unito per il SI) eccc; dall’altra parte il pdl cosa presenta? Berlusconi prima dice di votare SI poi fa la cena con Bossi e dice NO, adesso a tre gioni dal voto dice ancora SI e fino a domenica cambierà idea altre 200 volte? In questo modo la gente risulta presa per i fondelli e lui avrà sempre i consensi….CIAO A TUTTI
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#3
un filosofo liberale americano, tale John Rawls, espresse l'idea secondo cui una giustizia sociale è raggiungibile solo attraverso una distribuzione equa di tutti i beni fondamentali. Rawls si contrappone alla "teoria dell'uguaglianza delle opportunità" che ammette situazioni di diseguaglianza motivate da disparità di talento (i.e. un tizio nasce alto bello e intelligente e, in una situazione di pari oppurtunità, afferma la sua individualità nella società), affermando che tali disparità sono "immeritate" visto che (1) la distribuzione di tali talenti è assolutamente arbitraria, (2) trovandoci in una situazione di ignoranza circa il nostro talento tutti noi sceglieremmo una società che ci assicura egualità a prescindere da esso (qualcuno direbbe che siamo avversi al rischio).
orsù, ora mi chiedo, siete per una equa perequazione delle ricchezze che compensi la disegualità delle eguali libertà, o siete per le eguali opportunità? -
#4
L'idea di una giustizia sociale raggiungibe attraverso una distrinuzione equa dei redditi è di per se utopia.
Questo porterebbe ad un lassismo da parte dei meno volenterosi
che si crucerebbere sull'assistenzialismo. Per tanto, tutti in
un sistema del genere, vedrebbero livellata verso il basso la loro condizione di vita. Ovviamente, c'è bisogno di uno stato che
fissi delle regole ferre ed eque, (non come il sistema italiano),
dove tutti i partecipanti del sistema abbiano le stesse opportunità.
Inoltre, alcuni servizi tipo sanità in primis non possono non essere erogati dalla collettività, rendere i partecipanti al sistema, "cittadini", consci di un buon servizio per tutti
rende tutti consapeoli di partire dallo stesso punto. 
L a P a g i n a L i b e r a l e

