Critica Liberale - Attualità Politica
Diteci la vostra su – Libro degli Ospiti Dei Liberali – o se volete inviateci una mail e vi pubblicheremo il vostro pensiero.
25 giugno 2009
L'Italia non Vuole il bipartitismo
Dopo aver metabolizzato i risultati delle europee un solo risultato è chiaro. Dato che ancora non si hanno vincitori e vinti, possiamo dire, senza paura di essere smentiti dai numeri che il 38% degli italiani non si riconosce ne con il PD ne con il PDL. Bisognerebbe riflettere anche sul fatto che, dato lo sbarramento al 4%, oltre il 15% degli italiani non avrà rappresentanti al parlamento europeo. Ovviamente, visto che si parla di legge elettorale sarebbe il caso di riflettere su questi numeri. Inoltre, bisogna aggiungere che l'assenza degli estremi, (sia di destra che di sinistra), dai banchi del parlamento è un pericolo. La loro presenza può fungere sia da freno che da accelleratore per la democrazia stessa.
23 giugno 2009
Sono tutti Vincitori e tutti Vinti alle amministrative....
Esiste un paese dove all'indomani delle elezioni sono tutti vincitori?????
Certo che si. L'Italia. Quale altro altrimenti. La Sinistra vede nel voto l'inizio della
parabola discendente di Berlusconi. Il Cavaliere commenta il voto, invece, come una grande
conferma alla sua coalizione e ciò, aggiunge nel mezzo di un caos mediatico. Boh, chi ha ragione.
Sembra lo stesso film già visto dopo lo scrutinio delle elezioni europee. A quanto pare, ai
cittadini italiani con questa classe politica, non è dato sapere chi esce vincitore dalle
urne e chi no. Non che si importante per far feste o quant'altro. Ci piacerebbe piuttosto assistere
una volta tanto ad un presa di coscienza della situazione attuale (per altro disastrosa)
in cui versa la politica italiana. Ammettere una sconfitta, potrebbe essere il primo punto
da cui partire per far autocritica e cercare di capire il perchè continua ad imperversare un allontanamento reciproco tra i cittadini e la politica. Perchè questo astensionismo?
Ma forse hanno ragione loro. Meglio non rischiare e lasciare le cose come stanno. Infondo ognuno ha le proprie roccaforti da poter sbandierare all’indomani del voto e le proprie vittorie da decantare.
19 giugno 2009
Le <<ex ragazze>> del cavaliere.
Cosa spinge una ragazza a dichiararsi un’ accompagnatrice? È solo uno scrupolo di coscienza?
Che ci siano retroscena agghiaccianti in questa vicenda è certo, ma è ancora più grave che le malefatte di una parte politica e del suo leader (poco incline a ricevere critiche ed assumersi responsabilità) vengano propinate all’opinione pubblica dall’opposizione in modo polemico e non politico. A questo punto, dato che non si ingaggiano più battaglie politiche tra gli schieramenti ma solo polemiche che dal punto di vista della morale comune sono assolutamente condivisibili, vorremmo sapere come mai le ragazze hanno deciso di collaborare proprio ora? Perché dopo le elezioni europee e a 3 dal ritorno alle urne degli italiani? Queste domande a cui ci piacerebbe avere risposta non sono in alcun modo un tentativo di scusare chi (se così sarà accertato) ha commesso delle nefandezze, ma vorremmo che la politica non cedesse il campo a strumentalizzazioni polemiche.
18 giugno 2009
Il Presidente, l'opposizione e le "veline”.
Ci risiamo, domenica e lunedì gli italiani torneranno alle urne per i ballottaggi ed il
referendum. Dopo una settimana e mezza di polemica su chi ha vinto, chi ha resisto,
chi non ha ha ceduto, riaffiorano le polemiche che offuscano la politica.
E' giusto che se qualcuno ha sbagliato debba pagare, ma sarebbe altrettanto giusto e
diritto della democrazia italiana e degli italiani che alla vigilia di appuntamenti elettorali si
discutesse di politica. La magistratura deve fare il suo corso. Il ruolo della politica oggi
sarebbe quello di informare su legge elettorale e sui programmi dei presidenti di provincia o
sindaci impegnati nel ballottaggio.
Massimo D’Alema ha cercato ed ottenuto lo scontro, indipendentemente se egli
sapesse o noin anticipo dell'inchiesta, è stato quasi assente per un po' di tempo, dalla politica per riapparire improvvisamente e parlare di scossa. Perché Massimo non ci parla dei programmi del PD (ammesso che ne abbiano uno) o della sua posizioni per il referendum (sempre che abbia anche per questo una posizione) ?
Questa situazione favorisce anche il PDL, distoglie lo sguardo dalla protesta dei terremotati edalle posizioni divergenti che LN e PDL hanno sul referendum.
Questo è quello che deve accadere in un paese Liberale? Lascio a voi la risposta......
19 giugno 2009 – “Scritto da un Amico Antonio Giuseppe Cairo “
Il problema attuale in Italia è la comunicazione…
Una parte politica denuncia continuamente l’altra di manipolare i giornali, la magistratura, le cariche dirigenziali più in vista del paese e molto altro ancora…
In realtà la parte che denuncia fatti del genere è direttamente coinvolta nel capitale dei maggiori quotidiani italiani, della più importante televisione privata, dei maggiori settimanali di informazione politica…quindi rifletterei su tutto e avrei qualche interrogativo:
- In primis come fa una parte politica ad accusare l’altra di manipolazione dell’informazione quando determinati fatti che coinvolgono i principali attori della scena politica non vengono neanche diffusi attraverso i TG nazionali (a mio parere primo canale d’informazione che precede internet e quotidiani);
- Inoltre, è possibile che solo una personaggio politico venga disturbato e infangato continuamente?
Allora, rivolgendomi agli ITALIANI di buon senso….SVEGLIATEVIIIIIII!!!!!!!!!!!!!
Il tempo delle favole e fiabe è finito, non lasciate che nessuno si prenda gioco di voi, a prescindere dal colore politico…
15 Giugno 2009
L’Italia della Crisi:
La crisi in Italia non colpisce tutti indiscriminatamente. Alcune fasce di popolazione sono più protette di altre. Ovviamente tra le categorie più “al sicuro” troviamo i dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato, i quali sono quelli a rischiare meno di tutti di rimanere senza occupazione. Inoltre, a questi è stato riconosciuto un aumento salariale che di questi tempi è davvero un evento raro. Paradossalmente anche i pensionati non sono stati tra i più colpiti dalla crisi. Le pensioni sono legate all’andamento dell’inflazione, e non alla ricchezza prodotta dalla nazione. Magra consolazione data le difficili condizioni in cui versano alcuni pensionati. La situazione rimane molto difficile per i dipendenti del settore privato. Questi, oltre che a non avere certezza sulla loro occupazione si trovano spesso in condizioni di precariato, la quale non consente di accedere agli ammortizzatori sociali. Sono soprattutto i giovani che rischiano di rimanere senza fonte di reddito.
La crisi non viene percepita in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale, ma la sua entità è diversa a seconda delle aree geografiche esaminate. Ovviamente è difficile valutare quali zone sono più colpite data l’impossibilità di utilizzare come indice di misurazione le richieste di ammortizzatori sociali. Si deve tener conto che in Nord-Est ci sono molte piccole imprese, e le categorie di dipendenti appartenenti ad imprese con meno di 15 dipendenti non hanno accesso agli ammortizzatori. Lo stesso vale per il sud. Nel Nord-Ovest la percezione della crisi è enfatizzata dalle tante di sussidi, ma in questa area del Paese si concentrano Banche (tra i datori di lavoro più colpiti dalla crisi) e grandi Imprese. Ed è proprio in questa area che si concentrano le maggiori richieste a tutte le forme di sussidi.
13 giugno 2009
Seri problemi all'interno dell'opposizione, dopo che il governo incassa una fiducia allargata....
Sono nate serie ed aspre polemiche sui "franchi tiratori" dell'opposizione che hanno sostenuto il governo con la fiducia sulle intercettazioni. Si pensa che possano essere stati o parlamentari dell' UDC di Casini o alcuni esponenti del PD che hanno voluto testimoniare in maniera forte il dissenzo ad ogni ipotesi di alleanza con l'IDV di Antinio Di Pietro. Non crediamo ci sia bisogno di aggiungere altro...................
12 giugno 2009
I due maggiori partiti italiani uniti ed insieme solo per decimare il PIL della Politica.
Da pochi giorni si è conclusa una campagna elettorale (per altro giocata su temi poco interessanti e non politici) e dopo circa 5 giorni dallo scrutinio sembrano tutti vincitori; c’è chi resiste, chi non cede, nessuno ha perso, nessuno ha accusato il colpo. Ebbene, nessuno di loro ha perso, ma noi tutti si. Non solo i convinti Liberali ma tutti gli aventi diritto alla democrazia, una partecipazione così scarna alle elezioni europee ha fatto si che fosse proprio il sistema democratico a perdere, (spero non irrimediabilmente), ma per ora ha perso. È assolutamente vero che gli elettori hanno disertato le urne in tutta Europa, ma questa disaffezione che continua a dilagare è molto più grave di tutti i temi che hanno tenuto banco per più di un mese durante la campagna elettorale. I cittadini non si sentono coinvolti e non si lasciano coinvolgere in confronti sterili. Certo, nel bel mezzo di una crisi economica mondiale meglio parlare di quisquiglie che di realtà difficili da affrontare.
Da Liberali siamo convinti che è proprio nei momenti di crisi che bisogna capitalizzare, convogliare
forze e risorse residue per poter essere pronti e propositivi nel intraprendere una nuova e successiva sfida.
Da liberali siamo convinti, che lo stato non deve intervenire massicciamente nel sistema socio-economico, ma deve assolutamente scrivere le regole secondo le quali ognuno può intraprendere la sua partita, senza ledere i diritti altrui. La crisi ed i problemi non si risolvono dando soldi alle banche o demonizzandole, sono solo campanilismi, devono essere riscritte le regole ed il modo con cui queste si interfacciano con il sistema di cui fanno parte. Lo stesso va detto per il mercato del lavoro, hanno cercato liberalizzarlo in un sistema non completamente liberale creando delle situazioni davvero difficili per tanti dipendenti.
L a P a g i n a L i b e r a l e

